Ballo dei Cento e non più Cento

tradizionale ballo di metà Quaresima
Sotto l’Alto Patronato di
S.A.R. l’Infante Dom Duarte di Bragança, Duca di Braganza
S.A.I. & R. l’Arciduchessa Walburga d’Asburgo
S.A.I. & R. l’Arciduchessa Monika d’Asburgo
S.A.I. & R. l’Arciduchessa Margarete d’Asburgo
S.A.I. & R. l’Arciduchessa Johanna d’Asburgo
S.A.R. la Principessa Ereditaria Elia degli Albanesi
palazzo gozzani di treville

A Casale Monferrato ogni anno si svolge la consueta edizione del “Ballo dei Cento e non più Cento” nello stesso luogo delegatovi da sempre.

Negli splendidi interni di questo gioiello barocco si sono ritrovati alcuni protagonisti della storia risorgimentale italiana e particolarmente gli ultimi Re di Sardegna e tutti i Re d’Italia, nonché i numerosi principi della Dinastia Sabauda, fatto di cui resta eco nei nomi ancora assegnati alle sale.

Le Origini

Le Origini

Nella Casale dell’800 il Ballo di metà Quaresima rappresentava un evento sociale atteso e considerato, ma con l’andare del tempo, seguendo la decadenza della città, l’avvenimento era andato perdendo l’importanza e l’esclusività che lo avevano caratterizzato nel passato.

Ricollegandosi idealmente a quell’evento ogni anno, come allora, si tiene a Casale il Ballo dei 100 e non più 100, nato proprio da quella tradizione del Piemonte risorgimentale che vedeva nell’antica capitale del Ducato di Monferrato la partecipazione al Ballo di Metà Quaresima di un massimo di 199 persone, a quel tempo scelte fra non più di 100 della Nobiltà e non più di 99 della Borghesia.

Il Ballo dei Cento e non più Cento dal 1987

Il Ballo dei Cento e non più Cento dal 1987

I prodromi di questa rivitalizzazione risalgono al 1987, quando il Ballo venne riorganizzato con respiro non più locale, ma nazionale ed europeo, facendo intervenire gli studenti della Tuna del Colegio Major Marqués de l’Ensenada dell’Asociación de Hidalgos e Rai3, che dedicò all’evento la prima puntata della trasmissione “Va’ Pensiero…” di Andrea Barbato.

Dietro lo stimolo di numerosi partecipanti, il 25 febbraio 1989 il Ballo riprese nuova vita, tanto da fare apparire attuale il discorso tenuto nel centenario della nascita dell’Accademia Filarmonica dal Prof. Giuseppe Ottolenghi: “l’Accademia Filarmonica vuole ricercare le sue origini, mettere in luce le sue patenti e i suoi titoli di nobiltà e ricollegare col presente il passato; ed è in questo divisamento non pure un legittimo sentimento di orgoglio, ma ancora un lodevole desiderio di richiamare alla memoria tempi pieni di pensiero ed azione, giorni in cui la nostra città era una delle più importanti del Piemonte e risplendeva di luce propria, tra le gemme formanti il serto della Corona Sabauda. Giusto vanto di nobiltà della vostra Accademia, come legittimo e lodevole sempre quello di una famiglia che ricerchi, tra le ingiallite carte del passato, le sue antiche glorie e i suoi titoli: poiché della vostra famiglia fu ceppo e decoro quel patriziato monferrino, che aveva addimostrato il suo valore, la sua forza, la sua fede, sui campi di battaglia, nei negozi diplomatici, negli studi, nella pubblica beneficenza, attraverso ad una storia quasi millenaria. E, accanto la nobiltà, la parte più illuminata del clero e quella alta borghesia, operosa, dotta, ansiosa di maggiori libertà e di più equo riconoscimento che la Rivoluzione francese aveva destato vittoriosa e la reazione della Santa Alleanza non avrebbe più potuto fermare nel suo cammino”.

Il Ballo dei Cento e non più Cento si avvale di un esclusivo e rigoroso Comitato Promotore, che seleziona in base a determinati requisiti le persone che vengono invitate, o che, tramite membri del Comitato Promotore, chiedono di partecipare.

Non è possibile essere inclusi della lista degli invitati se la segnalazione non è partita dai membri del Comitato Promotore, i quali sono scelti unicamente fra i membri del Circolo dei Cento e non più Cento e dell’Asociación de Hidalgos.

Fra i più validi promotori si devono ricordare: Gianfranco e Roely Santamaria, Paolo e Maria Barbara Vandelli Bulgarelli e Carmine Passalacqua.

A parte i tanti esponenti delle Famiglie storiche legate alle vicende della nostra Nazione italiana, sino dalle sue prime edizioni il Ballo dei Cento e non più Cento ha annoverato fra i suoi partecipanti i discendenti di quelle famiglie che regnarono sull’Italia e sull’Europa nei secoli passati.

comitato promotore

Christine Amabile Vaselli

Sergio Antoniuzzi

Guido Anzilotti

Paolo Arfilli

Simona Artanidi (etiquette advisor)

Alessandra Bayon Salazar

Amalia Barberis Patrone

Lance Bernadotte Miller

Ádám Berniczei-Roykó de Bernicze

Carlo Besostri Grimaldi di Bellino

Jacques Bonfils

Róbert Boronkay de Boronka et Nezette

Simone Bravi

Cristina Broich Cordini

Landolfo Ambrogio Caracciolo di Melissano

Nicola Cascione

Martino Castellani

Serena Cerutti Monina

Marina Coppola de Almarza Scardi

Stéphanie de Mestral

Didi Donà dalle Rose de Vargas Machuca

Giovanni Duvina

Stanislaw W. Dumin

Ugo d’Atri

Anne Marie Eyben Fankhauser

María Teresa García Arias de Pardo de Vera

Guglielmo Giovanelli Marconi

Vittoria Ludovica Giovanelli Marconi Rubini

Maurizio Gonzaga del Vodice

David Grabovac

Federica Grosso

Ferenc Hegedüs de Szajol

Marco Horak

Paola Iseni Cappellazzo

María del Carmen Pascual Alonso de Ladrón de Guevara

Ludovica Lembo

Stefano Luigi Linati

Charles Mack Castelletti of Stoneywood

Massimo Mallucci de Mulucci

Katia Melzi d’Eril Ferri

Alessandra Merlini

Clara Manfredi Monti

Anna Maria Molghea Portinaro

Nerio Pantaleoni

Alma Maria Maddalena Pareto

Carmine Passalacqua

Francesca Petracca

Anna Maria Pietroni Cavallaro

Ariberto Radicati di Primeglio

Roger Rossell Villaginès

Beatrice Rundo

Roely Rachel Santamaria Bulters

Matteo Santoro

Franca Sciaraffia

Anais Pascal Schmidt

Alberto Simione

Roberto Spremberg

Cesare Tabarrini

Pier Paolo Troccoli

Maria Loredana degli Uberti Pinotti

Alessandro Ubertis

Diego de Vargas Machuca

Maria Ludovica de Vierno Pallavicino

Douglas Wagland of Pitcruivie.

Massimiliano Maria Zandonini Gutris

Emma Zavattaro Ardizzi Viora di Bastide

video

Accademia Filarmonica di Casale Monferrato

Accademia Filarmonica

di Casale Monferrato

Fondata il 22 novembre 1827

L’Accademia Filarmonica, ove ha luogo l’importante evento culturale e sociale ormai divenuto internazionale, venne fondata il 27 novembre 1827 da 83 famiglie, le più nobili e cospicue del Monferrato, ed ha sede dal 1837 in uno dei più begli esempi architettonici del settecento piemontese, Palazzo Gozzani di Treville, iniziato a costruire nel 1730 su disegno di Giovanni Battista Scapitta e ultimato dal nipote Vincenzo.

Il Palazzo, al di là della facciata rimaneggiata in età neoclassica dal Bertotti Scamozzi, induce immutata nel tempo in chi varca il portone d’ingresso una inaspettata sensazione di stupore all’aprirsi dell’imponente e scenografico cortile barocco, con le sue volte ricche di affreschi di scuola bibbienesca riproducenti illusori paesaggi dalle prospettive amplificatrici.

Negli splendidi interni di questo gioiello barocco si sono ritrovati alcuni protagonisti della storia risorgimentale italiana e particolarmente gli ultimi Re di Sardegna e tutti i Re d’Italia, nonché i numerosi principi della Dinastia Sabauda, fatto di cui resta eco nei nomi ancora assegnati alle sale.

come partecipare

come partecipare

Gli inviti al Ballo dei Cento e non più Cento vengono fatti rigorosamente su segnalazione del Comitato Promotore; se siete in contatto con qualcuno dei membri del Comitato Promotore vi consigliamo di rivolgerVi direttamente a loro.

Se comunque avete piacere di partecipare ad una Edizione del Ballo dei Cento e non più Cento potete scrivere direttamente a circolo100enonpiu100@gmail.com indicando il motivo per cui siete interessati.

La risposta Vi giungerà nel più breve tempo possibile.